QUESTA SERA LO DEVO PROPRIO BUTTARE?

QUESTA SERA LO DEVO PROPRIO BUTTARE?

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Un pubblicitario, alcuni decenni fa, coniò uno slogan per contrastare l'invadenza dell'industria dell'Ice-Cream e per sostenere il gelato artigianale.
All'epoca, infatti, le argomentazioni a favore del gelato artigianale erano ancora deboli e poco strutturate, e il nostro settore sapeva comunicare poco e male, ma la situazione di pesante concorrenza con l'industria era tale da spingerci a fare qualcosa di concreto e con ampio risalto di massa: così nacque lo slogan "gelato artigianale fresco di giornata".
La frase ebbe un discreto successo, girò molto e a lungo, diventando quasi un tormentone.
Il "fresco di giornata" fu preso in prestito dalle uova e dal vezzo di quei tempi lontani di prelevarle, bucarle
sopra e sotto, e succhiare direttamente tuorlo e albume freschi. Erano ancora tiepide, naturalmente, e su igiene e carica microbica imperava ancora una grande approssimazione: le uova tra l'altro restavano - e restano - fresche alcuni giorni e il mitico "fresco di giornata" era già un'esagerazione, sia per le uova stesse sia per molti altri prodotti freschi, come il latte, ad esempio, che già da tempo non veniva più consumato appena munto, senza con ciò perdere nulla della sua immagine di freschezza.
Con il passare degli anni, salvo rare eccezioni frenate da un eccesso di immobilismo, è stato superato l'equivoco ("di giornata"), centrando la comunicazione su "fresco", che ben evidenzia che solo il gelato artigianale garantisce una produzione costante e in risposta alle reali esigenze di consumo, grazie alla lavorazione (quella sì quotidiana) nel singolo laboratorio, realizzata con maestria e creatività dal singolo gelatiere.

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