COSA C'E' DI NUOVO?

COSA C'E' DI NUOVO?

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Cosa c'è di nuovo? Il "nuovo" in quanto tale non può essere identificato sempre e comunque come positivo: c'è anche il nuovo brutto, scadente, finto, cattivo ... E' positivo se migliora la qualità dell'offerta, se migliora la qualità della vita. Ancora una volta siamo giunti al periodo delle Fiere e in tutti gli stand risuonerà in continuazione la domanda "cosa c'è di nuovo?". Da un lato ciò è inevitabile e testimonia un desiderio positivo di migliorare, di andare avanti: da un altro lato è quasi una ossessione, una malattia "consumistica" che ci ha infettato tutti e che è largamente propagata dalla cattiva pubblicità, da una comunicazione e una informazione distorta, da colossali interessi economici e di predominio. Trasformati in "consumatori" Il cittadino è trasformato in "consumatore" e gli viene fatto credere che è libero proprio in quanto acquista e consuma, mentre è proprio comportandosi così che è "non libero", è asservito, è manovrabile e manovrato. La bella donna tutta griffata della pubblicità, creata per essere il modello da imitare per la casalinga frustrata e per la ragazzina adolescente, per farle sognare e per farle acquistare, è in realtà in una prigione dorata (tutta apparenza) che impone miti e falsi bisogni, comporta insoddisfazioni, sprechi, falsi valori e falsi obiettivi. Per questi miti c'è anche chi si rovina, chi va in depressione, chi delinque, chi si vende, e c'è, dietro a tutto ciò, chi impone il suo potere economico e politico, esasperando questo modello, esibendo questo stile di vita, e presentando tutto ciò come se fosse esempio di libertà, come se indicasse ciò che varrebbe la pena di avere e di fare, con i conseguenti rapporti fra le persone (basati sulle apparenze, sulla superficialità, sul denaro). Ormai la teoria della crescita ad ogni costo ha mostrato i suoi limiti e mostrato i suoi disastri, figli del liberismo e del consumismo esasperati. Vale in tutti gli aspetti della vita, vale in tutti i settori, vale anche in gelateria. La "novità ad ogni costo" è un messaggio drogato, è un obiettivo falso: spesso conduce a proporre gusti inventati di sana pianta, pasticciati, colorati, senza alcuna attinenza alla genuinità e alla naturalità: è una "creatività" deviata, superficiale, poco colta e molto banale, con nomi cosiddetti di fantasia che rimandano a film e a cartoni animati.
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