AD ARNALDO MINETTI IL PREMIO IMPRENDITORE ETICO

AD ARNALDO MINETTI IL PREMIO IMPRENDITORE ETICO

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Il Premio 2016-2017 organizzato dall’Associazione Lifebility per la diffusione dell’etica sociale Lions, nasce con l'obiettivo di orientare gli imprenditori e i giovani a sviluppare l'interesse e la creatività all'innovazione rivolta a problemi sociali e al miglioramento della vivibilità.

Il Premio 2016-2017 organizzato dall’Associazione Lifebility per la diffusione dell’etica sociale Lions, nasce con l’obiettivo di orientare gli imprenditori e i giovani a sviluppare l’interesse e la creatività all’innovazione rivolta a problemi sociali e al miglioramento della vivibilità in senso ampio sensibilizzandoli ad applicare valori etici e morali nel proprio quotidiano.
Martedì 11 luglio 2017, nella sede della Camera di Commercio di Milano, l’Associazione Lifebility consegna i premi ai vincitori delle diverse categorie di questa settima edizione: Lifebility Base, Imprenditore Etico, Social Plus e Lifebility Junior.
Esempio per le nuove generazioni sono gli imprenditori che nell’arco delle loro carriere hanno saputo distinguersi con successo nella propria attività, riuscendo al contempo a promuovere i valori dell’etica e della responsabilità sociale: per questo Lifebility ha voluto il premio Imprenditore Etico, che quest’anno sarà consegnato ex equo ad Arnaldo Minetti di Bergamo e a Claudio Malvestiti di Cinisello Balsamo.

Minetti, si distingue così quale figura di eccellenza di un’imprenditoria etica e di una classe dirigente che agisce secondo i valori dell’impegno responsabile, della trasparenza e dell’onestà intellettuale. Quarant’anni di carriera, quelli di Minetti, che si sono snodati da tra impegno imprenditoriale e sociale.
Nel 1979 Minetti, prende in carico l’azienda di famiglia Ostificio Prelapino (fondato nel 1938), lasciando l’amato insegnamento, per essere di supporto al padre e per garantire continuità lavorativa ai dipendenti e portare nel nuovo millennio il progetto imprenditoriale del padre. Nel 1980 fonda Puntogel, azienda voluta per la commercializzazione dei coni di Ostificio, ma anche di tutti quei prodotti dedicati alla gelateria artigianale e che negli anni ha saputo diventare punto di riferimento nel settore, anche per la particolare attenzione che l’azienda ha sempre voluto dedicare alla formazione e all’aggiornamento professionale.
Con pari ardore, determinazioni, professionalità ed entusiasmo, Minetti si è sempre dedicato alle tematiche sociali e sempre più nello specifico al sanitario e socio assistenziale, con un coinvolgimento sempre maggiore nella lotta contro i tumori e progressivamente allo sviluppo delle cure palliative. Nel 1898 nasce l’Associazione Cure Palliative di cui Arnaldo Minetti nel 1992 diviene Presidente.
Tra il 1997 e 2005 segue tutta la campagna per la costruzione dell’Hospice di Borgo Palazzo, oggi intitolato alla moglie Kika Mamoli, compagna di vita e di battaglie per affermare le Cure Palliative come Lea, per affermare capillarmente la terapia del dolore e la gratuità dei farmaci anti dolorifici, per ottenere il riconoscimento, sia delle Cure Palliative sia della Terapia del Dolore, quali diritti dei cittadini italiani, come poi è stato sancito dalla Legge 38 del 2010.
Nella sala Conferenza della Camera di Commercio di Milano, il testimonial di Libelity, Marco Columbro, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti istituzionali e delle associazioni, conduce la mattinata di premiazione, un momento d’incontro e scambio su etica, imprenditoria, sociale e molto altro ancora.
Minetti, ritirando il prestigioso premio commentando la sua idea d’imprenditorialità: “…non ci si può fermare, ma ciò non vuol dire che bisogna necessariamente crescere sempre di più: si deve curare soprattutto la qualità declinandola con la creatività, produrre per migliorare naturalità e benessere... aprire nuovi fronti di ricerca e d’integrazione fra l’azienda e la società in tutte le sfaccettature e in tutti i bisogni”.
Per Bergamo è un motivo in più di orgoglio, sia sul fronte imprenditoriale sia su quello solidaristico.

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