GELATO FESTIVAL APRILE - OTTOBRE 2015

GELATO FESTIVAL APRILE - OTTOBRE 2015

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C'è una leggenda antica sulla "nascita" del gelato. Viene dal profondo nord d'Europa, dove il vento porta l'odore dei ghiacciai e la pioggia il profumo delle stagioni che passano. Mago Merlino, vecchio e stanco, ma geloso di Morgana, che temeva potesse sfuggire al suo potere assieme al giovane mago Ariel che amava scorrazzare per i cieli nevosi, rinchiuse Ariel in un inviolabile castello di ghiaccio. La magia di Merlino era così potente che neppure Morgana riuscì a sconfiggerla, così si rivolese a Mab, la regina delle fate. Potentissima signora dei misteri, che molti secoli dopo Shakesperare canterà nel suo Giulietta e Romeo. Mab accorse subito in aiuto a Morgana: mandò migliaia di farfalle colorate a confondere Merlino, quindi milioni di lucciole a sciogliere le pareti di ghiaccio del castello, e le sue api ad addolcirle con il loro miele, mentre dal cielo la Via Lattea versò sui ghiacci il latte siderale. Miele e latte mescolate con il ghiaccio diventato morbido formarono una enorme spuma gelata, soffice e dolce che conquistò Merlino con il suo sapore. Ariel fu libero e Morgana non fu punita. E fu inventato il gelato. Una leggenda. Certo che sì. Nient'altro che leggenda. Ma si sa, le leggende hanno gambe lunghe, non finirebbero mai. Così, decine di città cominciarono a rivendicare l'invenzione: si disse che il gelato era nato nelle fredde grotte lungo il Reno e il Danubio, qualcuno, come Li Po, azzardò l'ipotesi che fosse una invenzione cinese, fatta da un mandarino medico per curare una principessa gravemente ammalata. Ma nemmeno Neesam, lo studioso inglese che lavorò mezzo secolo in Cina fu in grado di convalidare questa tesi. Così alla fine il gelato entrò nella storia, quella vera, non quella di favole millenarie. Ed eccoci dunque ai tempi ‘moderni'. Il Buontalenti architetto e cuoco fiorentino alla corte dei medici, ne dettò e sperimento una ricetta che viene ancora oggi sfruttata a Firenze. Il Ruggeri, autore dell'"acqua inzuccherata e profumata" - un po' come quella di Mab la regina delle fate. Caterina che portò in Francia quest'acqua, che divenne poi glace, ice cream, eiskalt, helado, bingquìlìn...gelato. Che poi è arrivato fino in Africa dove in swahili si chiama pressappoco maziwa ya mindi mimi. Ma a Parigi, più o meno nella metà del Seicento c'era un siciliano, tal Procopio Coltelli, detto Procope che nella sua ‘caffetteria' tutta vetri e specchi, ritrovo di scrittori, artisti, attori e intellettuali, un pomeriggio d'estate presentò agli avventori una sorta di torta freddissima, con spezie e frutta candite. Era la ‘cassata'. Che poco dopo diventò glace. E assieme al caffè e al tabacco, conquistò il mondo occidentale. La caffetteria esiste ancora: si chiama Cafè Procope, primo locale al mondo dove si servì, fra specchi e tavoli Luigi XIV, un buon sorbetto. Qualche volta affogato nel caffè. Ma alla fine, cosa importa dove sia nato il gelato? Quel che conta è che ci sia. Ed è grazie a questa considerazione che ha avuto un gran successo Gelato Festival.

Scopri di più visitando il sito internet www.gelatofestival.it

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