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"Tutti i piaceri del gelato"
Questa frase accompagna il logo di Puntogel, l’azienda di distribuzione specializzata,
nata a Bergamo nel 1980, in continuità con il ruolo di “servizio completo”
alle gelaterie promosso dal 1938 dall’ Ostificio Prealpino. Abbiamo incontrato
il dottor Arnaldo Minetti, presidente del Consiglio di Amministrazione di Puntogel,
nella sede di Via Rossini 6/A, che negli anni recenti ha raddoppiato i suoi ampi
spazi operativi, per consentire una razionale gestione delle centinaia di articoli
con cui vengono riforniti i clienti dell’intera area lombarda attraverso i
numerosi automezzi che quotidianamente garantiscono le consegne nelle diverse province
coperte.
Credo sia opportuno – esordisce Minetti – riepilogare i capisaldi del nostro lavoro e del contributo che abbiamo cercato di dare, sia con l’esempio sia con l’elaborazione teorica, alla trasformazione del vecchio lavoro del grossista per farlo diventare distributore specializzato, preziosa risorsa e utilissima interconnessione fra le aziende produttrici e i clienti gelatieri. Abbiamo iniziato con lo slogan “Tutto per la gelateria: forniture complete”, garantendo la copertura di tutti i gruppi merceologici necessari al lavoro del gelatiere, inserendo, oltre a coni, contenitori e ingredienti composti, anche, zuccheri, latte, grassi, coperture, cartonaggio, accessori e tutto ciò che fino agli anni settanta era quasi irraggiungibile per il gelatiere: tutto il settore, piano piano, superando molte arretratezze, ha capito che occorreva evolversi e garantire queste forniture e quindi il nostro esempio è stato stimolante e prezioso. Lo stesso è successo sul fronte della “libertà di scelta”, quello che abbiamo chiamato “democrazia distributiva”, cioè garantire sugli articoli principali la possibilità per il gelatiere di scegliere fra più opzioni (di qualità, di rapporto qualità-prezzo, di prezzo) senza costringerlo a una scelta obbligata come quando si offre una sola referenza, cosa che sono costretti a fare gli agenti diretti delle aziende produttrici o i grossisti mono-marca. La nostra esperienza pluri decennale e il rapporto consolidato con migliaia di clienti ci hanno messo in grado di indicare e consigliare quelle che riteniamo le opzioni migliori e che il mercato premia anche con le statistiche sul venduto, ma non ci permetteremo mai di imporre al cliente ciò che non gradisce: lo informiamo, lo formiamo, gli proponiamo più opportunità ma la responsabilità delle scelte resta sua. Devo riconoscere che su questo fronte il nostro esempio è stato seguito da molti, ma non da tutti, perché la gestione di un magazzino così articolato è complessa, è dispendiosa e comporta molti controlli, molto personale, e molta tecnologia, cosa non facilmente applicabile dalle piccole realtà o dalle organizzazioni ancorate a concezioni vecchie e paternalistiche di come si gestiscono i rapporti con il mercato. Puntogel ha sempre cercato di essere all’avanguardia anche nella tecnologia per garantire ai clienti un servizio migliore: d’altra parte non si può star fermi ed è giusto mettersi sempre in discussione e cercare di crescere, insieme ai nostri clienti e ai nostri fornitori.
Su questi aspetti, la teoria e la pratica di Minetti si sono concretizzate, oltre che nel lavoro di Puntogel, anche in conferenze, articoli, iniziative che hanno chiamato a raccolta moltissimi distributori e hanno creato grande dibattito, grande fermento e sicuri cambiamenti nel settore soprattutto negli ultimi venti anni. Ma quali aspetti della quotidianità caratterizzano ulteriormente il lavoro di Puntogel?
Negli anni ottanta, siamo stati i portabandiera dell’allargamento delle referenze, ma anche di un servizio basato sulla puntuale ripetitività delle visite dei nostri agenti, delle telefonate delle nostre impiegate, dei giri di consegna dei nostri automezzi, con le inevitabili complicazioni di dover coordinare ogni giorno non quattro o cinque ma fino a dodici giri nell’intera area lombarda. Abbiamo coniugato ciò con una politica di comunicazione – informazione – formazione ai vari livelli, dalle giornate dimostrative su nozioni essenziali e assaggi ai focus group di approfondimento, coinvolgendo in questi anni circa tremila gelatieri in queste iniziative che hanno senz’altro contribuito a sensibilizzare gli operatori e a far crescere la loro professionalità. Progressivamente, mano a mano che i complessi problemi legati alla gestione della tracciabilità prendevano corpo, abbiamo limato i nostri punti di vista adeguandoli ai nuovi obiettivi: abbiamo scremato le referenze non necessarie, valutando attentamente gli indici di rotazione e i livelli di gradimento, per potere gestire accuratamente in entrata e in uscita ciascun lotto e ciascuna scadenza e abbiamo creato tali procedure che i nostri documenti di consegna riportano questi dati, cosa che altri distributori non hanno ancora messo in pratica e talvolta neppure iniziato ad affrontare. Credo che oggi la gestione trasparente della tracciabilità sia la cartina di tornasole per giudicare un buon fornitore. Già che eravamo in corsa abbiamo realizzato un programma che ci permette di etichettare con indirizzo del cliente, tipo di articolo e numero del documento ogni collo che esce, sia esso un imballo completo o addirittura un sottoimballo: credo che, al di là delle frasi demagogiche sul servizio, siano queste le cose per decidere se una azienda di distribuzione merita la fiducia del gelatiere. Per giungere a ciò, per alcuni anni abbiamo dovuto fare numerose trasformazioni, dall’introduzione dei palmari computerizzati degli agenti per la trasmissione immediata degli ordini (in base alla lettura in linea dei consumi e degli sconti) fino ai lettori ottici per la preparazione e il carico delle consegne!
Questa descrizione dà l’idea di un gigantesco lavoro di modernizzazione ma fa anche intuire che non deve essere stato facile: è vero?
E’ verissimo e dobbiamo ringraziare tutti i collaboratori per l’impegno e per lo sforzo profuso per cambiare vecchie abitudini consolidate. Un contributo fortissimo è venuto dai validi dirigenti che mi affiancano. Ancor di più dobbiamo dire grazie ai nostri clienti, perché hanno saputo perdonarci gli errori che inevitabilmente questi cambiamenti hanno comportato e che vogliamo citare e non nascondere, perché siamo coscienti delle difficoltà attraversate per raggiungere questi importanti traguardi utilissimi per i nostri clienti. Qualcuno si sarà anche spazientito, ma la larga maggioranza è oggi contenta di queste trasformazioni che sono state utilissime per migliorare il servizio, anche se qualche sbavatura ci scappa ancora: d’altra parte questo percorso è inevitabile per l’intero settore, gelatieri compresi, e restare fermi nel passato non solo non serve, ma è dannoso e un fornitore di concezione superata comporta i presupposti per creare e gestire locali di concezione superata. Desideriamo essere i distributori specializzati giusti per gelatieri professionisti.
Come comunicate al mercato questi vostri cambiamenti?
I nostri clienti sono in contatto almeno settimanalmente con la nostra rete vendita e con i nostri impiegati dello staff commerciale, che naturalmente si occupa anche delle corrette informazioni. In aggiunta, però, utilizziamo il nostro catalogo fortemente innovativo, composto da sette diverse sezioni, ciascuna su un gruppo merceologico specifico, con le Ogni giorno i nostri automezzi garantiscono le consegne nelle diverse aree della Lombardia con copertura di tutti i gruppi merceologici e diverse opzioni per le referenze principali Uno staff organizzativo collaudato garantisce quotidianamente la concretezza e la programmazione del servizio 6 diverse referenze a confronto l’una con l’ altra, con informazioni essenziali (es: dosaggi, misure, imballi) e con fotografie molto professionali. Sul nostro sito internet, www.puntogel.com, cliccando su ciascuna referenza, si accede a schede informative e foto, mentre, con una pass-world a richiesta, si possono scaricare materiali e ci si può relazionare con la nostra azienda per informazioni sui prezzi e quant’altro. Restano molto importanti anche le nostre giornate dimostrative e gli incontri a tema o i gruppi di approfondimento, con cui diamo continuità alla nostra lunga storia di informazione e formazione. Utilizziamo quando necessario un nostro “notiziario”, per informazioni sulla organizzazione, sulle normative, sulle novità e sulle campagne di vendita e non sottovalutiamo mai il ruolo delle riviste di settore, come nel caso di questa intervista, che ci auguriamo sia utile e interessante per i lettori. Del resto credo che tutti i lettori della rivista e tantissimi operatori del nostro settore conoscano bene le battaglie condotte da decenni, sia da me personalmente che da Puntogel, per affermare con priorità assoluta in gelateria la qualità e la ricerca dell’eccellenza. Il futuro del gelato artigianale italiano dipende da questa scelta di garantire sempre e comunque qualità ai consumatori, per tenere alto il gradimento di quello che giustamente considerano “il” piacere. Sono questi i gelatieri con cui collaboriamo e cresciamo da anni: è a loro che ci rivolgiamo, sono essi che ci fanno diventare i loro fornitori di fiducia. Ci accomuna un obiettivo comune: operare con continuità e professionalità per valorizzare il gelato artigianale italiano”







